TAMPA, Florida – 30 giugno 2026 – OPSWAT, leader mondiale nelle soluzioni di sicurezza informatica per la protezione delle infrastrutture critiche (CIP), ha pubblicato oggi un video che mostra il funzionamento del suo MetaDefender Mini durante una missione di validazione della sicurezza informatica in ambiente near-space. La soluzione di sicurezza, che disinfetta USB , unità esterne e altri supporti rimovibili prima che entrino negli ambienti delle infrastrutture critiche, ha elaborato con successo migliaia di campioni di malware durante l’intero percorso.
Fissato a un pallone sonda meteorologico, il MetaDefender Kiosk ha raggiunto un’altitudine di 104.883 piedi (31.968 metri), dove è stato esposto a elevate radiazioni, temperature gelide (fino a -45,6 °F, ovvero -43,1 °C) e pressioni prossime al vuoto (9,5 hPa). Dopo circa 230 minuti, il pallone si è squarciato, ma anche in caduta libera il chiosco ha continuato a disinfettarsi e a funzionare fino a quando non è atterrato in un fiume.
Il video dimostra che MetaDefender Kiosk è in grado di gestire attacchi alla sicurezza informatica anche negli ambienti più estremi. Inoltre, avvalora l’idea più ampia secondo cui i sistemi mission-critical necessitano di una sicurezza basata sulla prevenzione. Ciò significa operare a livello locale, offline e in modo indipendente quando la connettività cloud, l’applicazione rapida delle patch e l’assistenza in loco non sono disponibili, come ad esempio nello spazio profondo.
Nel suo rapporto “Global Cybersecurity Outlook 2026”, il WEF rileva che il 15% delle organizzazioni globali tiene ormai conto della “dipendenza dalle risorse spaziali” (come satelliti, GPS e comunicazioni satellitari) nella propria strategia complessiva di mitigazione dei rischi informatici. Sebbene oggi la maggior parte degli incidenti pubblici abbia origine da sistemi terrestri, con l’evoluzione dei programmi spaziali e il fatto che l’accesso all’orbita diventi più economico e diffuso, gli attacchi informatici non avranno sempre origine sulla Terra. Il panorama delle minacce si amplierà man mano che i governi o persino gli operatori commerciali posizioneranno veicoli spaziali, satelliti o altre risorse orbitali più vicine a un obiettivo per supportare attacchi informatici, guerra elettronica, intercettazioni, interferenze, spoofing o operazioni di raccolta di informazioni.

I sistemi spaziali dovrebbero essere considerati infrastrutture critiche, e l’infrastruttura informatica che li supporta dovrebbe essere considerata un’infrastruttura fondamentale per la missione. La sicurezza informatica nello spazio non può basarsi sull’idea che ci sia sempre qualcuno sulla Terra disponibile a risolvere il problema. Deve essere locale, deterministica, segmentata e incentrata sulla prevenzione.
Durante la missione nello spazio vicino, il MetaDefender Kiosk ha operato come sistema indipendente utilizzando risorse di calcolo locali — il che significa che non ha fatto affidamento sulla connettività cloud durante il volo — e ha impiegato la tecnologia Deep CDR™ per elaborare migliaia di campioni di malware provenienti da supporti rimovibili. La tecnologia Deep CDR™ parte dal presupposto che un file possa essere dannoso, rimuove i contenuti attivi a rischio e ne rigenera una versione pulita. Ciò è fondamentale per gli ambienti spaziali, di difesa e altre infrastrutture critiche in cui la connettività può essere ritardata, compromessa, negata o non disponibile.
Il test della missione nello spazio vicino dimostra che il MetaDefender Kiosk è in grado di proteggere le infrastrutture spaziali resistendo a:
- Movimenti frequenti
- Sbalzi di temperatura drastici, da -45°F alla temperatura ambiente
- Umidità ed esposizione all'acqua
- Elevata radiazione UV
- Pressione prossima al vuoto
- Funzionamento offline senza dipendenza dal cloud

Più che l’altitudine, la tecnologia e il video accattivante, l’idea era che la sicurezza informatica debba funzionare in ambienti dove gli esseri umani non possono facilmente raggiungere, riparare o ripristinare i sistemi. Nello spazio non esistono un semplice supporto in loco, una sostituzione rapida o una seconda possibilità a portata di mano. Il sistema deve godere di piena fiducia prima ancora di lasciare la Terra.
Le aziende implementano MetaDefender Kiosk in settori che spesso presentano sfide ambientali significative, come ad esempio dove le condizioni operative di routine includono materiali infiammabili, sostanze chimiche tossiche, umidità, polvere e temperature variabili. Il design robusto del dispositivo garantisce che anche gli ambienti più estremi rimangano al sicuro dalle minacce provenienti dai supporti rimovibili, rendendolo ideale per implementazioni a lungo termine in contesti che vanno dall’industria all’ufficio fino allo spazio. MetaDefender Kiosk della certificazione Classe 1, Divisione 2 (C1D2), rilasciata da UL, che ne qualifica l’uso in luoghi in cui potrebbero essere presenti gas o vapori infiammabili e costituisce un requisito standard per le apparecchiature impiegate nelle operazioni nei settori petrolifero, del gas, chimico e minerario
Guarda il video del lancio spaziale MetaDefender Kiosk e il montaggio tecnico.
Circa OPSWAT
Dal 2002, OPSWAT le infrastrutture critiche di tutto il mondo, prevenendo minacce note, sconosciute e generate dall’intelligenza artificiale prima che possano compromettere le operazioni. La piattaforma MetaDefender™ è la piattaforma di sicurezza informatica basata sull’intelligenza artificiale OPSWAT. Offre una sicurezza informatica completa per ambienti IT, OT e interdominio, proteggendo ogni file, dispositivo e trasferimento di dati che entra o transita attraverso le reti critiche. Combinando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale e apprendimento automatico con soluzioni di sicurezza informatica incentrate sulla prevenzione, OPSWAT le organizzazioni a ridurre i rischi. Dalla protezione dei supporti periferici e della sicurezza dei file al trasferimento sicuro dei dati e alla formazione specializzata, OPSWAT le tecnologie, le competenze e l’innovazione necessarie per salvaguardare i sistemi da cui dipende il mondo. Per saperne di più, visita il sito opswat.
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Katie Anne Hayes
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