Into the Breach: Abbattere il Firewall

Una nuova docuserie
Condotta da Kari Byron

Una nuova docuserie condotta da Kari Byron, “
” in onda dall’8 agosto

In onda dall'8 agosto

04GIORNI
01ORARI
39MINUTI
14SECS
Per saperne di più

Rilascio di MetaDefender™ Core .21.0

Aggiornamento completo dell'interfaccia utente e dell'esperienza utente, dashboard unificata dei CVE, integrazione con Splunk e nomi dei file oscurati
Di Stella Nguyen, Responsabile marketing prodotti senior
Condividi questo post

MetaDefender Core v5.21.0 riprogetta completamente la console di gestione, offrendo un'interfaccia elegante e moderna, una dashboard riprogettata e una visibilità molto più approfondita sulle modalità di elaborazione di ogni singolo file. Inoltre, unifica i risultati CVE provenienti dai motori SBOM e Vulnerability in un'unica vista, aggiunge l'inoltro nativo dei log Splunk e consente Proactive DLP le informazioni di identificazione personale dai nomi dei file elaborati.

Un design UI/UX completamente rinnovato

L'aggiornamento dell'interfaccia utente e dell'esperienza utente (UI/UX) migliora l'intero flusso di lavoro quotidiano; pertanto, la guida pratica riportata di seguito illustra l'utilizzo della console proprio come farebbe un operatore: si parte dalla nuova interfaccia e dalla dashboard, per poi passare all'invio dei file, alla revisione dei risultati della scansione, all'analisi delle modalità di elaborazione di ciascun file e alla valutazione dell'esposizione alle vulnerabilità.

Una console moderna progettata per velocizzare il lavoro quotidiano

MetaDefender Core .21.0 introduce una console di gestione completamente riprogettata. Realizzata sulla base di un moderno framework front-end e di un nuovo sistema di design, la console offre un’esperienza più pulita e coerente nelle varie sezioni: dashboard, cronologia delle elaborazioni, dettagli dei file e visualizzazione dei risultati delle scansioni. I flussi di lavoro esistenti vengono mantenuti, consentendo agli amministratori di usufruire dell’esperienza modernizzata senza dover reimparare le modalità operative.

Una dashboard riprogettata, organizzata per aree di interesse

La dashboard è stata riorganizzata in schede mirate e dedicate (Sicurezza, Sistema e Utilizzo), ciascuna delle quali offre informazioni più dettagliate e suddivise per intervalli di tempo. La scheda Sicurezza offre agli operatori una panoramica immediata dello stato generale del sistema, a partire da un riepilogo delle operazioni effettuate che mostra gli oggetti elaborati, quelli con errore, quelli consentiti e quelli bloccati, insieme a una ripartizione per categoria delle minacce rilevate, delle perdite di dati evitate e dei file ripuliti.

La vista "Tendenze di sicurezza" mostra grafici relativi alle minacce, agli eventi DLP e ai file bonificati nel corso del tempo, mentre i widget dedicati evidenziano i principali tipi di file per minaccia e per esito, nonché i principali Paesi e fornitori rilevati, consentendo ai team di sicurezza di individuare gli aspetti più rilevanti senza uscire dalla dashboard.

Comprendi la tua esposizione complessiva ai CVE in un unico posto

Una nuova dashboard dedicata ai CVE riunisce in un'unica vista le vulnerabilità individuate sia dal motore SBOM che da quello dedicato alle vulnerabilità. Grazie a un modello di gravità aggiornato e a una presentazione coerente sotto forma di grafici e tabelle, i team di sicurezza ottengono un quadro chiaro dell'esposizione ai CVE, invece di doverlo ricostruire mettendo insieme rapporti separati.

Individua cosa rallenta le tue scansioni

La scheda "Sistema" aggiunge una vista "Tempo di elaborazione dei file" che mostra la durata della scansione per ciascun motore, consentendo agli operatori di individuare quali motori sono all'origine della latenza. La scheda "Elaborazione" ora distingue i file bloccati da quelli elaborati e aggiunge il conteggio delle scansioni saltate, fallite, con timeout e annullate. La scheda "Utilizzo" suddivide l'attività per servizio tra MetaDefender Kiosk, MetaDefender ICAP Server, MetaDefender Storage Security, MetaDefender Managed File Transfer e MetaDefender Endpoint.

Segui ogni file lungo l'intero processo di scansione

I risultati della scansione includono ora un pannello "Attività di scansione" che mostra, passo dopo passo, il percorso di ciascun file lungo la pipeline del flusso di lavoro. Gli operatori possono seguire ogni fase, tra cui "Avvio della scansione", File Type Verification" e il verdetto di ciascun motore, e vedere quando viene attivata un'uscita rapida e la pipeline viene interrotta, chiarendo così quali motori sono stati eseguiti e quali sono stati saltati. Il link "Visualizza cronologia" apre la cronologia completa dell'elaborazione per un'analisi più approfondita.

Scopri quali motori Drive la durata Drive scansione

La vista "Dettagli analisi" include ora una "Cronologia di elaborazione" che mostra il tempo impiegato da ciascun motore per elaborare un file. Questo grafico a cascata illustra in dettaglio ogni fase, dalla preparazione dell'elaborazione (in coda, caricamento e calcolo dell'hash) fino alla verifica del tipo di file; gli operatori possono così vedere esattamente dove viene impiegato il tempo e individuare con precisione quali motori sono all'origine della latenza.

Integrazione dei sistemi e politica di sicurezza

Integrazione nativa con Splunk

MetaDefender Core .21.0 aggiunge una sezione dedicata a Splunk alla console di gestione, semplificando il collegamento MetaDefender Core proprio ambiente Splunk. Da un'unica interfaccia, gli amministratori possono aggiungere e gestire le connessioni a Splunk, impostare il livello di log e autorizzare i certificati autofirmati quando necessario. La stessa configurazione è disponibile anche durante l'installazione, grazie a passaggi dedicati a Splunk nella procedura guidata di installazione, in modo che l'inoltro dei log sia attivo fin dal primo avvio.

Invio e monitoraggio più semplici degli archivi frazionati

La console riprogettata semplifica inoltre l'invio e il monitoraggio delle scansioni direttamente dall'interfaccia, compreso l'invio di archivi frazionati, consentendo così di inviare e tracciare archivi di grandi dimensioni suddivisi in più parti senza bisogno di strumenti aggiuntivi.

Proactive DLP più rigorosi

Due miglioramenti consentono Proactive DLP di esercitare un controllo Proactive DLP sui contenuti che non è in grado di ispezionare completamente o che contengono dati sensibili. Proactive DLP ora essere configurato per bloccare i file identificati come di tipo non supportato, anziché rilasciarli con il messaggio "Nessuna minaccia rilevata", allineando così il DLP alle politiche di tipo "fail-closed". Inoltre, quando Proactive DLP le informazioni di identificazione personale (PII) da un nome di file, il nome oscurato può ora essere utilizzato nel formato configurabile del nome del file di output, in modo che i file elaborati non contengano più informazioni di identificazione personale nei loro nomi.

Gestione centralizzata degli skip tramite hash

MetaDefender Core oraCore gestire centralmente la configurazione "Skip by Hash", inclusi gli "Skip Engine", l’Allowlist e la Blocklist, tramite My OPSWAT Central Management. Gli amministratori che gestiscono numerose Core possono aggiornare le liste di hash una sola volta e sincronizzarle con ogni Core registrata Core il canale heartbeat esistente, invece di aggiornare manualmente ogni singola istanza. Le voci gestite centralmente vengono applicate in modalità di sola lettura sul Core locale, mentre una nuova colonna «Origin» e un banner informativo indicano chiaramente quali voci provengono da Central Management. È prevista una dipendenza.

Già pubblicato

Stai effettuando l'aggiornamento da una versione precedente? Ecco un breve riepilogo delle funzionalità principali introdotte da MetaDefender Core .20.0, così potrai capire quali vantaggi otterrai rimanendo aggiornato.

  • Motore AI Alin Deflection: selezione dei file basata su criteri che esclude tempestivamente i file innocui per accelerare la scansione.
  • Analisi forense degli archivi: acquisizione e analisi dei file problematici presenti all’interno degli archivi senza dover inviare l’intero archivio.
  • Strumento per la risoluzione automatica dei problemi e la verifica della prontezza all'implementazione: autodiagnosi dalla console e controlli dell'ambiente prima dell'aggiornamento.
  • Reportistica ampliata relativa alla SBOM e alla valutazione delle vulnerabilità: esportazione in batch della SBOM e dettagli sulle vulnerabilità dei file contenuti negli archivi.

A partire dalla versione 5.20.0 non è richiesta alcuna azione da parte dei clienti. Per la cronologia completa, consultare le note di rilascio.

I prossimi passi

Sei pronto a iniziare a utilizzare MetaDefender Core .21.0? Dai un'occhiata a queste utili risorse:

Hai domande? Scrivici all'indirizzo opswat

Rimanete aggiornati con OPSWAT!

Iscriviti oggi stesso per ricevere gli ultimi aggiornamenti sull'azienda, storie, informazioni sugli eventi e altro ancora.